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Implantologia avanzata: come ritrovare il sorriso, anche con poco osso

Perdere i denti o dover affrontare un’estrazione può essere un’esperienza difficile, soprattutto se si teme di non poter ricorrere agli impianti dentali per la mancanza di osso. Questa paura porta molti pazienti a rinunciare a una soluzione fissa e a convivere con protesi mobili scomode, che influiscono negativamente sulla qualità della vita. Tuttavia, grazie ai progressi dell’implantologia avanzata, oggi esistono tecniche innovative che permettono di riabilitare il sorriso anche in presenza di osso ridotto. Il Dott. Alberto Fabbri, esperto in implantologia e primo chirurgo dei centri odontoiatrici Dental Feel, ci spiega come sia possibile tornare a sorridere e masticare con sicurezza, anche nei casi più complessi. Il falso mito della mancanza di osso Ancora oggi, molti pazienti si sentono dire: “Dottore, mi hanno detto che non posso mettere gli impianti perché ho poco osso.” Questa convinzione porta spesso a rinunciare a una soluzione fissa e a convivere con una protesi mobile, che può creare disagi estetici e funzionali. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, questa affermazione è errata. Il Dott. Fabbri spiega: “Mi occupo di implantologia da molti anni e posso assicurare che, per quasi tutti i pazienti, esistono soluzioni efficaci anche in presenza di poco osso.” Solo in rari casi, come in presenza di gravi patologie sistemiche, l’implantologia potrebbe non essere praticabile. Per tutti gli altri, le moderne tecniche chirurgiche permettono di inserire impianti anche in condizioni ossee ridotte. Un team altamente specializzato per i casi più complessi Nei centri Dental Feel, l’implantologia avanzata è il nostro punto di forza. Grazie all’esperienza maturata nel settore, possiamo trattare con successo anche i casi più complessi, che altrove verrebbero considerati difficili o impossibili da risolvere. 🔹 Interventi in anestesia locale: per garantire il massimo comfort al paziente.🔹 Trattamenti personalizzati: ogni piano di cura è studiato su misura.🔹 Approccio multidisciplinare : coinvolgiamo professionisti altamente qualificati in ogni ambito odontoiatrico. “Il nostro approccio prevede un piano di cura personalizzato e definitivo, che tenga conto delle esigenze di ogni paziente. Troppo spesso vediamo persone insoddisfatte dopo anni di cure incomplete o poco risolutive. Per questo investiamo costantemente in formazione, tecnologie avanzate e specialisti di alto livello. Le cure dentali devono essere un percorso sereno, efficace e risolutivo.” Tempi certi, costi chiari e risultati garantiti Uno degli aspetti distintivi di Dental Feel è la trasparenza nella gestione del percorso di cura. Piano di trattamento Prima di iniziare qualsiasi procedura, il paziente riceve un piano di cura dettagliato con tutte le informazioni necessarie. Ogni fase viene spiegata con precisione, assicurando la massima comprensione delle opzioni disponibili e dei risultati attesi. Tempistiche definite Grazie a un’attenta diagnosi e a una pianificazione precisa, riusciamo a definire tempistiche certe per ogni trattamento, evitando ritardi o lunghe attese e permettendo al paziente di programmare il suo percorso di cura con tranquillità. Tasso di successo superiore al 99% I nostri impianti dentali hanno un tasso di successo che supera il 99%, una percentuale superiore agli standard riportati dalla letteratura scientifica. Questo risultato è frutto della nostra esperienza, dell’uso di tecnologie avanzate e di un’accurata selezione dei materiali più performanti. Il nostro metodo prevede un’analisi clinica approfondita, che ci consente di pianificare il trattamento con precisione e offrire al paziente un percorso sicuro ed efficace. Non rinunciare agli impianti per paura di avere poco osso! Se ti è stato detto che non puoi sottoporti a un intervento di implantologia perché hai poco osso, non fermarti alla prima opinione. Oggi, grazie all’implantologia avanzata, esistono soluzioni che permettono di ottenere una dentatura fissa e stabile anche in condizioni ossee ridotte. Prenota una visita nei centri Dental Feel cliccando qui e scopri come possiamo aiutarti a ritrovare il sorriso che meriti!

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Perché un impianto dentale fa male nel tempo? Cause, soluzioni e prevenzione

Gli impianti dentali rappresentano una delle soluzioni più efficaci per sostituire i denti mancanti. Tuttavia, può succedere che a distanza di tempo si manifesti dolore. Quali sono le cause e come affrontarle? In questo articolo approfondiamo le cause più comuni di dolore tardivo e come prevenirlo, garantendo la salute del tuo sorriso. È normale sentire dolore dopo un impianto dentale? Un lieve dolore o disagio è normale nei primi giorni dopo l’intervento, ma se il dolore persiste o si manifesta mesi o anni dopo, potrebbe indicare un problema. È importante rivolgersi al dentista per una diagnosi tempestiva. Cause principali del dolore a distanza di tempo 1. Infezione attorno all’impianto: peri-implantite La peri-implantite è una delle cause più comuni di dolore tardivo. È un’infiammazione cronica che può derivare da una scarsa igiene orale, dal fumo o da condizioni sistemiche. I sintomi includono dolore localizzato, gengive gonfie e sanguinanti e una riduzione dell’osso attorno all’impianto. 2. Sovraccarico masticatorio Un’eccessiva pressione sull’impianto, dovuta a un’errata occlusione o a una protesi mal posizionata, può provocare dolore. Un controllo regolare dal dentista può correggere il problema. 3. Problemi ossei Condizioni come il riassorbimento osseo o la mancata osteointegrazione possono compromettere il supporto dell’impianto, causando dolore e instabilità. 4. Danni ai nervi Un impianto posizionato troppo vicino a un nervo può causare dolore cronico, sensazioni di bruciore o intorpidimento. Questo problema richiede una valutazione specialistica immediata. 5. Recessione gengivale La retrazione delle gengive attorno all’impianto può esporre la vite, provocando dolore e sensibilità. Una corretta igiene orale e visite regolari sono essenziali per prevenirlo. Cosa fare se l’impianto dentale fa male? Se avverti dolore persistente o improvviso, segui questi passi: Come prevenire complicazioni future? Per garantire la longevità degli impianti dentali, segui queste raccomandazioni: Conclusione Un impianto dentale è un investimento nella salute e nell’estetica del sorriso, ma il dolore persistente non va mai ignorato. Consulta il tuo dentista per una diagnosi accurata e interventi tempestivi. Con la giusta cura e attenzione, i tuoi impianti dentali possono durare tutta la vita. Hai bisogno di una consulenza personalizzata? Clicca qui per prenotare una visita! Domande frequenti (FAQ) 1. Quanto dura il dolore dopo un impianto dentale? Un leggero dolore può durare pochi giorni, ma dolore persistente o tardivo richiede l’intervento del dentista. 2. L’infezione può causare il fallimento dell’impianto dentale? Sì, la peri-implantite è una delle principali cause di fallimento. È essenziale trattarla rapidamente. 3. Cosa fare se l’impianto dentale si muove? Se l’impianto è instabile, contatta immediatamente il dentista per una valutazione. 4. Posso prevenire la peri-implantite? Sì, seguendo una buona igiene orale e evitando il fumo puoi ridurre il rischio di infezione.

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IMPLANTOLOGIA A CARICO IMMEDIATO: VANTAGGI, PROCEDURA, CENTRI DENTISTICI SPECIALIZZATI

L’implantologia a carico immediato rappresenta una soluzione avanzata e veloce per la sostituzione dei denti mancanti, offrendo risultati estetici e funzionali in tempi rapidi. In questo articolo, esploreremo approfonditamente i benefici di questa procedura avanzata, le fasi chiave e la dove puoi trovare ambulatori. dentistici specializzati.   Implantologia a carico immediato: vantaggi, procedura,centri dentistici specializzati. Il trattamento inizia con una valutazione clinica dettagliata, inclusi esami radiografici e analisi dell’osso mascellare. Gli impianti dentali vengono quindi inseriti direttamente nell’osso alveolare, sfruttando le caratteristiche anatomiche del paziente. Nella stessa seduta, vengono applicati i denti provvisori, consentendo al paziente di godere istantaneamente di una nuova arcata dentale. I vantaggi dell’implantologia a carico immediato. Rapidità dell’intervento: questa procedura offre un sorprendente risparmio di tempo rispetto alle tradizionali metodologie di implantologia, garantendo risultati significativi in una sola seduta. Minima perdita di sangue: grazie alla precisione della tecnica, la perdita di sangue è ridotta al minimo, contribuendo a un recupero post-operatorio più rapido e confortevole. Riacquisizione immediata delle capacità masticatorie: i denti provvisori consentono al paziente di riprendere quasi istantaneamente le normali attività masticatorie, evitando lunghe fasi di adattamento. Ritorno rapido alla socialità: la veloce guarigione permette ai pazienti di tornare alla vita sociale senza prolungati periodi di attesa. Miglioramento estetico e funzionale in tempi ridotti: offre notevoli miglioramenti estetici e funzionali in tempi sensibilmente inferiori rispetto alle procedure convenzionali. Dentisti specializzati nel nord Italia I nostri ambulatori dentistici specializzati sono presenti a Borgomanero, Castelletto Ticino, Cuneo, Domodossola, Gravellona Toce, Santa Vittoria d’Alba, Nichelino, Sacile, Villesse e altre località. Ogni sede vanta un’equipe chirurgica altamente preparata, specializzata in implantologia a carico immediato ed altre procedure chirurgiche avanzate. A chi è consigliata L’implantologia a carico immediato è ideale per chi desidera ridurre al minimo il disagio estetico e funzionale post-operatorio causato dall’assenza di denti. Un consulto chirurgico è sempre consigliato per valutare la fattibilità dell’intervento e escludere eventuali controindicazioni L’implantologia a carico immediato rappresenta una scelta eccellente per ottenere un sorriso nuovo e luminoso in modo veloce ed efficiente. Con i suoi vantaggi e la presenza di ambulatori dentistici altamente specializzati, questa procedura offre una soluzione completa e rapida per il rispristino di denti mancanti. Richiedere un consulto chirurgico è il primo passo verso un sorriso rinnovato e una vita senza compromessi.

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PERIMPLANTITE: COS’È, COME CURARLA E PREVENIRLA

La perimplantite è un’infiammazione che causa la progressiva perdita della struttura ossea attorno agli impianti dentali e gengiviti (l’infiammazione della gengiva circostante). Facilitano l’insorgenza della perimplantite una scarsa igiene orale, uno stile di vita sbagliato, fumo o una cattiva alimentazione. La perimplantite colpisce il 10% degli impianti e circa il 20% dei pazienti dopo 5-10 dall’intervento chirurgico. Come si manifesta la perimplantite La perimplantite è un’infezione estesa attorno all’impianto dentale, dovuta all’insorgenza di batteri e se non curata, può essere una patologia grave e portare anche alla perdita dell’impianto. I batteri si possono sviluppare sia subito dopo l’inserimento dell’impianto, sia in un periodo di tempo successivo a causa di una scarsa igiene orale e assenza di visite regolari dal dentista. La perimplantite  attacca sia i tessuti molli che l’osso mandibaolare, causando gonfiore, sanguinamento e dolore nel paziente. Da mucosite a perimplantite Per prima cosa si osserva lo sviluppo della mucosite, ovvero una malattia infiammatoria reversibile del tessuto molle adiacente all’impianto dentale. L’infiammazione coinvolge le gengive che ritirandosi lasciano scoperti i colletti e si formano le così dette tasche.  Nelle tasche viene raccolto un accumulo di placca o di cibo difficile da rimuovere con lo spazzolino o il filo interdentale. Solo una seduta di pulizia e igiene dentale può essere utile dato che le sacche possono superare la profondità di 0,5 mm. Se non curata l’infezione raggiungerà l’osso dentale: l’impianto non avrà più sostegno e dovrà essere rimosso. Prevenire la perimplantite Dopo l’intervento di implantologia è necessario mantenere estremamente pulito e igienizzato il cavo orale. Il paziente pertanto dovrà effettuare un’accurata igiene orale domiciliare, coadiuvandosi con spazzolino elettrico, scovolino, idropulsore, filo interdentale. I medici Dental Feel ti daranno tutti i consigli specifici per la tua situazione e fisseremo una serie di controlli clinici e radiologici a cui non devi mancare. Oltre all’igiene orale domiciliare dovrai effettuare sedute di igiene orale professionale in studio, così da rimuovere accuratamente e completamente tartaro e placca.. L’alimentazione è fondamentale nella proliferazione batterica. Una alimentazione scorretta con troppi zuccheri, se abbinata a uno spazzolamento scorretto o inefficace, gioca un ruolo importante nell’insorgenza di mucosità e perimplantite.

TORONTO BRIDGE E ALL ON FOUR LE DIFFERENZE
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TORONTO BRIDGE E ALL ON FOUR: LE DIFFERENZE

Cominciamo subito con il dire che Toronto Bridge e All on Four sono entrambe protesi totali, ovvero protesi che sostituiscono un’intera arcata dentale. E sono protesi fisse, poiché entrambe sono avvitate su impianti dentali. Si ricorre alla Toronto Bridge o All on Four, per i medesimi motivi. Quando il paziente edentulo necessita di una riabilitazione protesica totale al fine di ripristinare la bocca ad una corretta funzionalità masticatoria e recuperare l’estetica del viso. Queste sono soluzioni chirurgiche che permettono al paziente di abbandonare la classica dentiera, migliorando il comfort e la funzionalità. Infatti entrambe le riabilitazioni prevedono l’inserimento di impianti dentali a sostegno delle protesi. Ed è proprio qui che risiede la differenza tra Toronto Bridge e All on Four, nella tecnica e nella quantità di impianti dentali da inserire per poter sostenere la protesi. Toronto Bridge e All on Four: tecniche chirurgiche a confronto La Toronto Bridge utilizza un numero maggiore di impianti rispetto alla All on Four che, come dice il nome stesso, ne utilizza 4. La Toronto Bridge utilizza impianti di più corti, ma dritti. Il numero di impianti da inserire varia da paziente a paziente, ma generalmente possono essere inseriti fino a 8 impianti per sostenere un’intera arcata. L’obiettivo principale della Toronto Bridge è conferire maggiore stabilità alla protesi che è sostenuta perfettamente dagli impianti e quindi è meno soggetta al rischio di fratture. Talvolta si rende necessaria la ricostruzione ossea per poter posizionare gli impianti nelle zone più adatte a sostenere l’intera protesi ed evitare lunghe estensioni distali. Le protesi possono essere realizzate sia in resina che in ceramica, ma la Toronto Bridge generalmente, essendo molto resistente ai carichi masticatori, può sorreggere perfettamente protesi in ceramica, che sono più pesanti e più durevoli. La All on Four invece, utilizza solamente 4 impianti dentali a sostegno di tutta un’intera arcata dentale. In questo caso gli impianti sono più lunghi e due dei quali sono inclinati per evitare il seno mascellare. Nella maggior parte dei pazienti attraverso la tecnica All on Four è possibile evitare ricostruzioni ossee, rendendo l’intervento complessivamente meno invasivo. L’inclinazione degli impianti posteriori però rende le protesi più soggette alle forze masticatorie, esponendole potenzialmente ad un maggior pericolo di frattura, specialmente se l’ultimo impianto inserito non è in corrispondenza dell’ultimo dente, bensì del penultimo o del terzultimo. La protesi All on Four può anch’essa essere realizzata in ceramica o in resina, sebbene spesso la scelta della resina è preferibile poichè più leggera. RICHIEDI UN CONSULTO CHIRURGICO QUI

CONSIGLI DOPO UN INTERVENTO DI IMPLANTOLOGIA-DENTAL FEEL
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CONSIGLI DOPO UN INTERVENTO DI IMPLANTOLOGIA

Se ti sei appena sottoposto ad un intervento di implantologia e ti stai domandando cosa fare per favorire la guarigione, allora leggi questo articolo.Non spaventarti. Gonfiore, sanguinamento e dolore entro certi limiti sono del tutto normali.Infatti, sebbene le tecniche chirurgiche moderne siano poco invasive, un intervento di implantologia è pur sempre un intervento chirurgico.La fase post operatoria quindi è la più delicata e importante per assicurare una completa guarigione ed evitare complicazioni, per esempio infezioni.E’ fondamentale seguire con scrupolo poche raccomandazioni. L’utilizzo del ghiaccio per ridurre il gonfiore Durante 3-4 ore immediatamente successive all’intervento, è utile applicare degli impacchi di ghiaccio ad intervalli di 15 minuti, in corrispondenza della parte operata.Il ghiaccio attenuerà il gonfiore e limiterà la percezione del fastidio procurato dall’intervento. I farmaci da assumere, dopo un intervento di implantologia Per evitare un’infezione e assicurare una buona guarigione, è fondamentale che il paziente si attenga scrupolosamente alle eventuali terapie antibiotiche e/o a base di antidolorifici prescritte dal medico. E’ assolutamente sconsigliato il fai da te. Cosa mangiare per evitare il sanguinamento Dopo un intervento di implantologia è bene seguire una dieta liquida o morbida ed evitare cibi caldi. Il calore infatti è infatti vaso dilatatore e facilita il sanguinamento.Una dieta totalmente liquida e fredda è vivamente consigliata nelle 24 ore successive all’intervento.Il gelato è un alimento perfetto perché è calorico, liquido e molto freddo.Nella settimana successiva è possibile introdurre alimenti morbidi e tiepidi, quindi via libera a yogurt, formaggi cremosi e vellutate, frullati e centrifughe.Da evitare, invece, alimenti troppo caldi o duri: no alla carne, al pane croccante, alla pizza e alle minestre consumate bollenti. L’igiene orale dopo un intervento di implantologia Curare l’igiene orale è un altro aspetto da non trascurare quando si mettono gli impianti dentali.Poiché la zona interessata dall’intervento è particolarmente delicata, è importante non traumatizzare i tessuti con uno spazzolamento improprio. Consigliamo, allora, di sospendere l’uso dello spazzolino nell’area trattata fino alla rimozione dei punti ed usare un buon collutorio a base di clorexidina per fare degli sciacqui due volte al giorno.La parte della bocca non interessata dall’intervento chirurgico può essere trattata nel modo consueto, con l’uso dello spazzolino elettrico o manuale, il filo interdentale e/o lo scovolino. Altri consigli utili per una perfetta guarigione, dopo un intervento di implantologia Non fumare: il fumo, essendo caldo, può irritare le gengive ed essere veicolo di infezione, peggiorando sensibilmente i processi di guarigione. No allo sport: dopo un intervento d’implantologia dentale è meglio astenersi dall’attività fisica per qualche giorno. Ovviamente i tempi di ripresa dipendono dal singolo caso. In linea generale, se si è inserito un unico impianto dentale, la ripresa dell’attività fisica può avvenire entro 24/48 ore. Per interventi più estesi e invasivi, sarà meglio evitare lo sport per almeno una settimana.

All On Four e carico immediato
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LA CHIRURGIA ORALE IN PILLOLE: COME RIABILITARE L’EDENTULIA

Quando si parla di chirurgia orale, i termini maggiormente ricorrenti sono All On 4 e carico immediato, ovvero metodiche molto avanzate che ormai sono entrate nella pratica quotidiana dei chirurghi più esperti sorriso, tecniche utili a riabilitare l’edentulia. Il termine edentulia indica una condizione di assenza totale parziale dei denti. Si tratta di una situazione che causa forte sofferenza fisica, come difficoltà masticatorie e dolori gengivali, ma anche una condizione psicologica poco piacevole. Cause e conseguenze dell’assenza dei denti L’edentulia è una situazione che può progredire con l’invecchiamento dell’organismo, ma può anche derivare da patologie, come la malattia parodontale.La malattia parodontale non trattata può portare alla perdita di tutti gli elementi dentari. Per questo è importante una corretta prevenzione e un corretto trattamento della patologia parodontale. Un’altra causa dell’edentulia è la carie, condizioni severe di cause non trattate possono portare alla perdita di tutti i denti.Anche delle condizioni come il bruxismo possono portare alla completa distruzione dei denti e alla perdita totale degli stessi. Come riabilitare l’edentulia: protesi mobile Una prima ed economica soluzione è rappresentata dalla protesi totale rimovibile: conosciuta come la classica dentiera. Questa è in grado di ripristinare un compenso masticatorio sufficiente, ma necessita di un sostegno di ossa, mucose e gengive importante per essere applicata. L’edentulia comporta anche un graduale processo di riassorbimento osseo, che riduce il volume di tessuto osseo disponibile. Questa situazione può rendere difficoltoso la stabilizzazione della protesi mobile.  Come riabilitare l’edentulia: protesi overdeture su impianti L’Overdenture è una protesi rimovibile sostenuta da almeno 2 impianti osteointegrati. A seconda dell’anatomia individuale e in base ad indicazione medica possono essere necessari 3 – 4 impianti.Se un paziente è già portatore di protesi mobili, l’Overdenture rappresenta l’alternativa all’instabilità della dentiera che migliora la tua qualità di vita.La protesi Overdenture infatti è senza palato, è saldamente agganciata all’impianto ed è poco ingombrante. E’ possibile rimuoverla facilmente e in autonomia così da mantenerla sempre pulita. In questo video il Dott. Alberto Fabbri ci spiega dettagliatamente la protesi Overdenture.Come riabilitare l’edentulia: protesi fissa Per ricorrere ad una protesi fissa è necessario che le condizioni di salute generale e soprattutto del cavo orale del paziente presentino il supporto osseo necessario per inserire degli impianti dentali, che andranno a sostituire la radice naturale del dente permettendo di supportare una corona non più naturale, ma protesica. La metodica All on 4 L’All on 4 è un protocollo grazie al quale al paziente viene montata una protesi fissa su 4 impianti in titanio, consentendo di recuperare i denti di un’intera arcata. Significa “tutto su 4” e racconta perfettamente il lavoro che svolge: quattro impianti sostengono un’intera arcata dentale protesica e sono disposti in modo preciso ed ordinato lungo tutto l’arco osseo. Carico immediato in implantologia Con carico immediato si intende la possibilità di fissare una protesi totale provvisoria sugli impianti lo stesso giorno dell’inserimento degli impianti stessi. Il carico immediato rappresenta un’opzione da tenere in considerazione anche quando si tratta di un singolo elemento o di pochi elementi, ma è necessario attendere alcuni mesi per permettere all’impianto una corretta unione con l’osso naturale, al fine di gestire al meglio la guarigione dei tessuti molli intorno ad esso. La tecnica All on 4 a carico immediato consente pertanto al paziente denti nuovi e fissi in un solo giorno.

denti fissi senza osso
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DENTI FISSI ANCHE CON POCO OSSO

Una delle condizioni indispensabili per riavere denti fissi è disporre di osso sufficiente affinché l’impianto inserito possa trovare un adeguato sostegno. Molto spesso però i pazienti presentano un quadro di scarsità sia qualitativa che quantitativa di osso a disposizione dovuto ad un riassorbimento dell’osso. Condizione che si verifica in seguito a infezioni dentio/parodontali oppure a edentulia prolungata. E come riavere denti fissi anche con poco osso? Ci sono differenti tecniche sia ricostruttive che implantari che possono essere utilizzate alternativamente o congiuntamente in funzione del quadro clinico generale del paziente. Rialzo del seno mascellare I seni mascellari sono due cavità vuote all’interno dell’osso mascellare rivestite dalla membrana di Schneider. In caso di atrofia ossea nei settori  posteriori del mascellare superiore, una delle opzioni per rigenerare l’osso è il rialzo di seno mascellare. L’intervento avviene creando un accesso nella parete laterale del seno mascellare tramite strumenti piezoelettrici, in seguito viene elevata la membrana di Schneider e posizionato l’innesto di biomateriale. Dopo 6/8 mesi dall’intervento la rigenerazione è avvenuta e si può procedere con l’inserimento degli impianti nell’osso rigenerato. Innesto osseo L’innesto di osseo serve a ripristinare il volume osseo allo stato originale. E’ una tecnica chirurgica avanzata che consente di inserire materiale in quelle aree nelle quali l’osso scarseggia. La procedura chirurgica può essere eseguita con differenti materiali d’innesto a seconda del quadro clinico di ogni paziente: Tra le tecniche implantari eseguibili in caso di pazienti con poco osso, vale la pena citare: Impianto corto o mini impianti Si definiscono corti quegli impianti che non superano una lunghezza di 6 mm, contro un a lunghezza standard di 8/15mm. E’ questa una soluzione per quei pazienti che presentano atrofia verticale, ossia una limitata altezza dell’osso residuo, che permette la riabilitazione implantare senza dover ricorrere a tecniche rigenerative Impianti inclinati Gli impianti inclinati sono un’ulteriore alternativa ai pazienti con poco osso. Si tratta di impianti particolari che sono inseriti in modo trasversale (e non verticale ), così da potersi ancorare alla sezione di osso residuo del paziente. In mandibola vendono inseriti in condizioni di scarsità di osso posteriore per avere un emergenza protesica distale al forame mentoniero. Anche in mascella vengono inseriti in condizioni di scarsità di osso posteriore, l’impianto viene inclinato mesialmente in modo da sfruttare l’osso del pilastro canino o nei casi più atrofici del pavimento del naso.

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TECNOLOGIA ULTRASONICA AL SERVIZIO DELLA CHIRURGIA IMPLANTARE

La chirurgia piezoelettrica  utilizza le vibrazioni degli ultrasuoni per tagliare l’osso. Questo tipo di pratica chirurgica è un metodo innovativo nel panorama implantare e chirurgico in generale, poiché permette di tagliare l’osso con assoluta precisione, senza traumatizzare  in alcun modo i tessuti molli circostanti. Differenze della chirurgia piezoelettrica con la chirurgia tradizionale L’osteotomia è tradizionalmente eseguita con frese rotanti che agiscono attraverso la rotazione meccanica della fresa unita alla pressione che il medico esercita sul manipolo e quindi sull’osso. Ed è proprio questa pressione che rende la manovra chirurgica meno controllabile e quindi meno precisa. Inoltre le frese rotanti generano una notevole quantità di calore nella zona di taglio che deve essere minimizzata tramite irrigazione e che può traumatizzare i tessuti circostanti rendendo più complesso il processo di guarigione. Con la chirurgia piezoelettrica invece sono le microvibrazioni ultrasoniche a tagliare l’osso, senza alcuna azione meccanica nè pressione da parte del medico. Ciò consente di avere un campo operatorio senza sangue e ben visibile;  inoltre gli ultrasuoni agiscono solo sui tessuti duri e non su quelli molli (esempio fasci vascolari, tessuto nervoso), con il grandissimo vantaggio di preservazione delle strutture nobili altrimenti a rischio durante le fasi chirurgiche e di garantire la massima sicurezza durante la manovra chirurgica. Le caratteristiche Vediamo le principali caratteristiche del taglio piezoelettrico: Applicazioni della chirurgia piezoelettrica La parodontologia e l’implantologia sono i due campi odontoiatrici che più di tutti beneficiano della tecnologia ultrasonica. La chirurgia piezoelettrica in parodontologia è sinonimo di garanzia di conservazione dei tessuti molli che sostengono l’elemento dentale pur decontaminando le zone infette e rimodellando l’osso se necessario. In implantologia l’utilizzo della chirurgia piezoelettrica è un importante ausilio durante interventi chirurgici complessi, ad esempio il rialzo del seno mascellare, poiché rende la manovra chirurgica estremamente precisa e sicura. E’ inoltre stato osservato come la preparazione del sito implantare mediante utilizzo di chirurgia piezoelettrica, favorisce l’osteointegrazione dell’impianto e aumenta la stabilità dell’impianto durante la fase di guarigione. Per rimanere sempre aggiornati su novità, consigli e curiosità, seguiteci sui nostri canali social! Troverete contenuti dedicati al benessere e alla salute orale, oltre a tante informazioni utili per prendervi cura di voi stessi ogni giorno. Vi aspettiamo!

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Posizionare un impianto fa male?

L’implantologia è l’insieme di tecniche chirurgiche che consentono di inserire nell’osso una o più radici artificiali in titanio biocompatibile (l’impianto appunto), che fungono da sostegno del dente nuovo definitivo in pazienti affetti da edentulismo totale o parziale. Molti si chiedono se posizionare un impianto è doloroso, una preoccupazione comune tra i pazienti. Seppur ambulatoriale si tratta di un intervento e in quanto tale va eseguito solamente da chirurghi implantologi specializzati. Mettere un impianto non fa affatto male! Posizionare un impianto non fa male! L’inserimento dell’impianto nel tessuto osseo non crea dolore in quanto l’osso, a differenza del dente, non è innervato. Per eseguire l’intervento garantendo al paziente completa assenza di dolore è sufficiente un’anestesia locale. Il medico somministra la quantità corretta di anestetico “addormentando” completamente la parte interessata. Esistono diversi tipi di anestesia in relazione al tipo di intervento  (impianto singolo o inserimento di più impianti contemporaneamente) oppure in base alla necessità di eseguire o meno un innesto osseo. Per ogni specifico caso clinico l’odontoiatra valuta che tipo di anestesia applicare. E dopo l’intervento? Poco dopo il termine dell’intervento l’effetto dell’anestesia gradualmente svanisce e potrebbe sopraggiungere una sensazione di fastidio, facilmente controllabile con l’antidolorifico prescritto. E’ fondamentale seguire scrupolosamente la terapia farmacologica prescritta dal medico implantologo che consente di tenere sotto controllo il dolore e disinfiammare correttamente i tessuti della zona operata. Per  la sensazione dolorosa l’odontoiatra generalmente prescrive  antidolorifici, come ibuprofene, mentre per evitare il rischio di infezione è  prescritta  sia una profilassi antibiotica che una copertura post-operatoria. Sono molto utili sciacqui con un colluttorio batteriostatico a base di clorexidina che è in grado di abbassare la carica batterica intraorale. Nel decorso post può insorgere un leggero gonfiore e in alcuni casi un piccolo ematoma. Niente paura, sono sintomi che durano pochi giorni e controllabili con la terapia farmacologica e l’applicazione locale di ghiaccio. Il giorno dell’intervento si consigliano impacchi di ghiaccio esterni da effettuare senza compressione della zona operata per 10-15 minuti con intervalli di 20 minuti tra un’applicazione e l’altra per ridurre o evitare la formazione di gonfiore. Per una pronta guarigione è necessario evitare di fumare o di bere alcolici. Il fumo in particolare può pregiudicare il processo di osteointegrazione, danneggiando il contatto tra osso e impianto. Infine è bene dire che la mano del chirurgo gioca un ruolo centrale nel decorso post operatorio: tanto più l’implantologo è esperto, quanto più saprà agire in modo pulito e preciso riducendo al massimo il trauma dei tessuti con la conseguenza che il percorso di guarigione sarà privo di dolori e complicanze. Affidati solo ai professionisti del benessere dentale per ritrovare un sorriso pieno di fiducia.

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