ORTODONZIA

ortodonzia trasparente
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QUANDO UTILIZZARE GLI ALLINEATORI TRASPARENTI

Chiunque entrando in uno studio odontoiatrico avrà sentito parlare almeno una volta di allineatori trasparenti, quelle mascherine invisibili che sempre più spesso vengono scelte in alternativa ai classici apparecchi ortodontici. Il vantaggio a livello estetico è evidente, ma vanno bene per tutti i pazienti? Affidati ai professionisti Oggi, l’accesso all’informazione è semplice e immediato. Per questa ragione ogni tematica deve essere attentamente filtrata per non farsi abbagliare da concetti “di moda”, ma non veritieri fino in fondo. La comunità medica e odontoiatrica ha il dovere di fornire al paziente indicazioni evidence-based, ovvero basate sulle conoscenze scientifiche disponibili. Anche trattamenti che promettono risultati immediati in modo apparentemente semplice richiedono grande preparazione specialistica ed elevata professionalità, e perché il rapporto medico-paziente funzioni questo bagaglio di esperienza deve essere trasmesso a chi ricerca tali cure.Negli ultimi anni si è riscontrato un crescente interesse verso l’estetica del sorriso, e per questo si è sviluppata sempre più l’attenzione per “l’ortodonzia trasparente”, vale a dire quella basata sull’utilizzo di allineatori trasparenti.  Cosa sono gli allineatori trasparenti Gli allineatori sono mascherine in plastica termostampata trasparente realizzate sulla base dell’impronta del cavo orale di ciascun paziente. L’impronta, eseguita nelle fasi iniziali del trattamento, può essere svolta con paste tradizionali o con uno scanner intraorale digitale. Gli allineatori trasparenti, una volta indossati, inducono delle forze che permettono lo spostamento ortodontico. Gli allineatori trasparenti negli adulti e bambini Solitamente questo tipo di trattamento trova indicazione nel paziente adulto, che negli anni ha riscontrato la perdita di simmetria nel proprio sorriso e che desidera riallineare la dentatura senza passare per un antiestetico apparecchio fisso classico.Gli allineatori trasparenti possono essere una valida alternativa anche nel paziente in crescita, in cui questo approccio può dare degli ottimi risultati. In questo caso però, prima di poter giungere all’utilizzo delle mascherine, talvolta può essere necessario passare per apparecchi mobili e/o fissi.Affinché il trattamento con allineatore vada a buon fine, è fondamentale che il paziente si attenga alle raccomandazioni del dentista. La mascherina deve essere tenuta in bocca tutto il giorno e la notte e rimossa solo per mangiare e per lavare i denti. Non tenere gli allineatori nel cavo orale il numero di ore sufficiente può portare a rallentamenti e addirittura al fallimento del piano di cura.  Chi può usare gli allineatori trasparenti Virtualmente, con gli allineatori si possono effettuare i principali spostamenti ortodontici: orizzontali, verticali e rotatori.È possibile utilizzare gli allineatori per chiudere diastemi, ossia spazi aperti tra un dente e l’altro, (possibilità questa subordinata all’entità e alla posizione di tali spazi). Allo stesso modo, essi sono in grado di trattare i morsi profondi – cioè quei casi in cui gli incisivi superiori, in chiusura, vanno a coprire troppo i piccoli incisivi inferiori – finché questa condizione rimane di grado lieve o moderato.Prima di intraprendere un trattamento con allineatori, l’odontoiatra dovrà comunque valutare che sussistano le condizioni adatte. Possono rappresentare un ostacolo alla terapia ortodontica:presenza di malattia parodontale attiva; presenza di restauri protesici complessi, come ad esempio ponti e impianti;  mancata capacità del paziente di rispettare in modo costante e per lunghi periodi le indicazioni fornite dal dentista.È infine importante ricordare che in medicina non esistono terapie universalmente applicabili, e pertanto bisogna affidarsi al giudizio del dentista per intraprendere il percorso terapeutico più adatto. 

respirare con la bocca bambino
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RESPIRARE CON LA BOCCA PUÒ ALTERARE IL CAVO ORALE DEL BAMBINO

Respirare con la bocca può essere causa di malformazioni dentali e scheletriche nell’età dello sviluppo. Questo modo di respirare, rappresenta una delle “cattive abitudini” dell’infanzia, al pari del “vizio” di succhiare il pollice. Ed è dimostrato essere 4 volte più comune nei bambini con problematiche ortodontiche. Le vie aeree, il modo di respirare, le alterazioni del cavo orale e le cattive abitudini nel bambino sono tutti aspetti connessi l’uno con l’altro durante la crescita. Possono influenzare sia la forma che le funzioni delle strutture cranio-facciali e respiratorie, con possibile insorgenza di malocclusioni. I fattori di rischio della respirazione orale e come riconoscerli L’ostruzione delle vie aeree – specialmente a livello di naso e faringe – costringe i bambini a respirare attraverso la bocca. Questo può portare a diverse alterazioni. Inoltre un sonno disturbato dalla respirazione orale può portare a episodi frequenti di stanchezza diurna. Diagnosi e trattamento preventivo della respirazione orale La comunità scientifica riconosce le cattive abitudini e la respirazione orale come fattori di rischio di malocclusione, in quanto modificano l’equilibrio fisiologico della crescita. Tali fattori vanno intercettati e corretti mediante un trattamento ortodontico precoce. L’ortodonzia precoce, infatti, migliora i risultati dell’ortodonzia correttiva, specie se il bambino ha meno di 12 anni, età media in cui la crescita cranio-facciale è completa al 90%. Il trattamento ortodontico, in questa fase della crescita, si basa solitamente su un approccio combinato. Il bambino va incontro prima a un trattamento con apparecchio mobile, ovvero un apparecchio che deve essere tolto ogni giorno. A questo segue l’uso di un normale apparecchio fisso, al fine di ruotare correttamente i denti. In molti casi può essere utile un’espansione rapida del palato attraverso un apparecchio fisso che viene attivato quotidianamente dal genitore. Il genitore ha un ruolo importante nel riconoscere alcuni dei segni sopracitati, così da sottoporre il bambino a controlli da parte del dentista e anche di altri specialisti che possono essere importanti nel trattamento di questa patologia. Leggi QUI i 5 consigli per i denti dei tuoi bambini!

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Quando serve l’apparecchio nei pazienti adulti

Spesso si pensa che l’apparecchio sia prerogativa di bambini e adolescenti e che pertanto i “denti storti” in età adulta non possano più essere corretti. Nulla di più sbagliato: i denti permanenti possono essere allineati efficacemente mediante differenti tipologie di dispositivi ortodontici. La principale differenza con l’ortodonzia in età pediatrica risiede nel fatto che l’apparecchio nei bambini agisce sia sui denti che sulle ossa mandibolari, che sono ancora in fase di crescita, mentre  in età adulta è possibile agire solo sui denti. PERCHE’ ALLINEARE I DENTI TRA I 25 E I 60 ANNI. I denti storti sono un problema che si ripercuote sulla serenità e sull’autostima dei pazienti. Non poter sorridere naturalmente, significa non poter comunicare a pieno con le altre persone. Per questo motivo moltissimi pazienti ricorrono all’ortondonzia: un sorriso allineato aiuta a ritrovare fiducia in sè stessi e migliorare il proprio rapporto con gli altri. Ci sono anche numerose ragioni fisiche per raddrizzare i denti. Avere denti allineati significa essere in grado di effettuare una corretta igiene orale e mantenere in salute denti e gengive. Significa prevenire problemi all’articolazione temporo-mandibolare (masticazione, apertura / chiusura della bocca); in taluni casi significa risolvere problemi di russamento e apnea notturna o problemi neuromuscolari come il bruxismo.  Un corretto allineamento può portare infine benefici anche a livello posturale. CHE PROBLEMATICHE POSSONO ESSERE RISOLTE CON UN APPARECCHIO ORTODONTICO? Le più comuni problematiche ortodontiche curabili in età adulta sono: Diastema centrale: è presente spazio tra i due incisivi centrali superiori e si crea una evidente disarmonia nel sorriso; Affollamento: in questo caso, invece, lo spazio è troppo poco e i denti si addossano l’uno con l’altro, creando “accavallamento” e problemi di igiene. Spaziature: i denti presentano spazio tra uno e l’altro in entrambe le arcate e spesso sono inclinati verso l’esterno, condizione poco gradevole dal punto di vista estetico e spesso facilmente risolvibile Morso profondo: i molari chiudono tra loro, ma gli incisivi anteriori superiori coprono troppo quelli inferiori, questa condizione è molto pericolosa perché spesso porta a importantissime abrasioni fino alla perdita dei denti Morso aperto: i molari ed i premolari chiudono tra loro, ma i denti anteriori non si sovrappongono, questa condizione col tempo tende a peggiorare. COME ALLINEARE I DENTI RISPETTANDO L’ESTETICA Per un paziente adulto è spesso motivo di disagio l’apparecchio fisso tradizionale. Le nuove tecnologie permettono soluzioni molto vantaggiose dal punto di vista estetico, rendendo invisibili o quasi invisibili gli apparecchi ortodontici. Le soluzioni possibili sono 3: APPARECCHIO LINGUALE. Con questa soluzione filo e brackets, ossia gli attacchi metallici, vengono posizionati sul lato interno dei denti (il lato linguale appunto) rendendoli così invisibili; APPARECCHIO ESTETICO. in questo caso i brackets sono posizionati esternamente, ma non sono metallici bensì di ceramica o di resina composita trasparente, che li rende poco visibili ALLINEATORE TRASPARENTE. Invisalign è il sistema ortodontico esistente più evoluto, poiché elimina completamente i brackets. Si tratta infatti di mascherine trasparenti, aligner, modellate sulla base dell’esatta anatomia dei denti, da indossare 22 ore al giorno. Grazie a software intelligenti è possibile simulare e visualizzare l’allineamento finale dei denti prima di iniziare il trattamento. CHE APPARECCHIO  UTILIZZARE? Il solo modo per conoscere quale sia l’apparecchio giusto da utilizzare è  la visita con il medico ortodonzista il quale, dopo attento studio di ogni caso, potrà suggerire la soluzione migliore per ogni paziente.

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